Uno dei momenti più emozionanti del pranzo sociale 2017, è stato quando il presidente della ASD Cicli Turri Alberto Chiesa ha svelato il roll up dedicato al nostro grande amico Alessandro Merindiani.

Alessandro era una persona introversa dal carattere forte: viveva spesso chiuso nei suoi pensieri ma quando si apriva, lo faceva con il cuore e a noi turrini piace ricordarlo proprio così, come in quegli ultimi momenti di spensieratezza, trascorsi assieme fra le strade più belle d’Italia, quando ci scambiavamo battute leggere o ci confrontavamo con pensieri profondi in grado di riempire d’improvviso le ampie vallate che amavamo percorrere in gruppo, per poi diradarsi di colpo grazie ad una battuta, spesso banale, e ritornare ad essere liberi e spensierati, così come dev’essere lo stato d’animo di un gruppo d’amici nell’affrontare una bellissima pedalata.

La fotografia lo ricorda nel weekend della sua ultima pedalata, quella che lo vede raffigurato sotto il cartello del Passo di San Boldo nei pressi di Feltre: il suo sogno era di prendere casa lì e trascorrere il tempo libero a pedalare nella Valbelluna. E ancora adesso, quando ci troviamo a pedalare in quei luoghi, anche dopo tanti anni, la nostra mente corre lì a ricordare quei momenti trascorsi insieme. Il destino ha voluto che lui ci anticipasse a pedalare fra le valli e le montagne del Paradiso.

All’amico Alessandro Merindiani, la ASD Cicli Turri dedica ogni anno il trofeo che porta il suo nome, che si svolge in occasione della randonnèe e ciclostorica ‘Le foglie morte’ di ottobre, manifestazione che devolve parte del ricavato all’Associazione Amici del centro studi sclerosi multipla di Gallarate.

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